One Chicago: analogie e differenze fra le serie tv!

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Vigili del fuoco, poliziotti, medici e avvocati. Questo è il poker d’assi della One Chicago Serie ed ecco 10 motivi che ve le faranno amare.

1. I CAPI

Wallace Boden, Hank Voight, Sharon Goodwin e Mark Jeffries. Persone diverse, passati e storie diverse, che portano ad unico obiettivo: proteggere Chicago da quattro realtà diverse. Ma nonostante le diversità, hanno qualcosa che li accomuna…le loro squadre.
I vigili del fuoco della Caserma 51, sotto la guida del Capitano Boden, sono e si considerano da sempre una famiglia. A volte questo ha portato loro problemi, ma ne sono sempre usciti vittoriosi nonostante le perdite subite.
A circa 3 isolati (l’hanno detto, non chiedetemi in che puntata, ma l’hanno detto) c’è il distretto 21, dove troviamo la squadra dell’Intelligence rispondere alla guida del Sergente Hank Voight. Ci viene presentato come corrotto e arrestato da uno di quelli che poi diventerà uno dei suoi uomini, ma nonostante sia finito in carcere, ne esce più forte (e con un grado più alto) di prima. Nel corso della serie i suoi metodi (e il rispetto della legge) migliorano, ma rimane comunque un nome che tra le strade di Chicago incute un certo timore. Anche qui la squadra è una delle più belle e affiatate del piccolo schermo, sempre pronti a guardarsi le spalle e a sostenersi a vicenda.
Non lontano dalla caserma e dal distretto c’è l’ospedale, il Chicago Med guidato da Sharon Goodwin. Le vicende si svolgono per la maggior parte al pronto soccorso, ma non ci viene negata anche un po’ di sana chirurgia. Anche qui, la professionalità si sposa con il cameratismo e nell’insieme risultano essere una macchina ben oleata alla guida di una persona comprensiva, che si preoccupa dei suoi medici senza perdere di vista il benessere dei pazienti.
Ultimo, per ingresso ma non per importanza è il Procuratore di Stato Mark Jeffries. Di lui si sa ancora poco, ma già emerge un carattere forte e una leadership altrettanto valida.

2. I PROTAGONISTI PRINCIPALI

In Chicago Fire uno dei protagonisti principali è lui: il Tenente Matthew Casey. Anche lui ha avuto una piccola evoluzione nel corso degli anni, da costruttore a Consigliere, ma con una costante, essere un vigile del fuoco. Infatti a capo del Camion 81 guida i suoi uomini fra le fiamme, salvando tante vite e a volte (più del solito) rischiando la sua. Finalmente è convolato a giuste nozze con il suo tormentato grande amore: Gabriela Dawson, o come noi shipper li chiamiamo: i Dawsey.
Il cammino di Gabby all’interno della caserma 51 è stato davvero non semplice: da paramedico a vigile del fuoco, da mamma a moglie..ma una cosa è rimasta costante in tutti questi cambiamenti è sempre rimasta la stessa forte e determinata ragazza di sempre, e noi la amiamo per questo.
Altro nome importante è quello di Kelly Severide, Tenente della Squadra 3. Che dire, se gli altri si sono evoluti, lui non ha fatto molti progressi nella sua vita..sia privata che lavorativa. Per carità, il suo lavoro lo fa e bene anche, è leale (a momenti) con i suoi colleghi ma rimane fermo nel solito clichè del playboy…neanche la morte della sua migliore amica è riuscita a smuoverlo.
In Chicago PD vediamo spiccare, tra i tanti protagonisti, i detective dell’Intelligence Erin Lindsay e Jay Halstead. I fan (e shipper) più accaniti li conoscono e li amano soprattutto come i Linstead, perché sì hanno una storia. Proprio la loro storia ci (si, anche io sono una Linstead) ha fatto penare davvero tanto: in primis il passato tormentato di Erin; questa povera ragazza tra la madre folle e dedita a droghe e alcol, tra il fratello scomparso e il padre sconosciuto ha vissuto l’adolescenza allo sbando totale.. Sbando che è stato interrotto da Hank Voight, che prendendola sotto la sua ala e facendola vivere con lui e la sua famiglia, la aiutata a diventare la donna forte e determinata che è oggi. Donna di cui Jay si è innamorato (secondo me) dalla prima volta che l’ha vista. Infatti l’alchimia tra i due si nota fin dalle prime puntate della serie, ma la strada sarà ancora lunga e tortuosa. Del detective Halstead, invece, si sa poco, se non che è stato nell’esercito e che ha qualche problema con il padre. I due adesso vivono insieme ma i problemi, ahimè, sono dietro l’angolo…
Altro protagonista è il detective Alvin Olinsky. Di lui si sa davvero poco a livello di carriera, lui e Voight si conoscono da tanti anni e hanno spesso lavorato insieme, ciò li ha portati a capirsi con uno sguardo e a supportarsi a vicenda anche al limite della legge. Di Alvin conosciamo anche la sua famiglia, la moglie Meredith, la figlia Lexi e la scoperta di un’altra figlia, Michelle, nata da una relazione avuta durante una missione che gli è costato il matrimonio. Per il resto è davvero un uomo di poche parole, ma sicuramente un punto di riferimento per le giovani leve.
Un altro protagonista indiscusso è il giovane agente Adam Ruzek, reclutato dallo stesso Olinsky direttamente dall’accademia di polizia. Anche lui si può inserire nella categoria dei protagonisti che si sono evoluti all’interno della serie, infatti arrivato come nuovo volto dell’Intelligence all’inizio risulta essere impulsivo, un po’ arrogante ma con un grande cuore…caratteristica che gli ha permesso di rimanere nella squadra in maniera definitiva. A livello personale emerge una sorta di schema in Adam, ama fare le proposte di matrimonio. Infatti si è proposto a tre donne diverse nell’arco di pochi anni, l’ultima delle quali è l’agente Kim Burgess della squadra mobile del Distretto 21. I due, sono entrati nel cuore dei fan, che li hanno soprannominati Burzek, e nonostante la rottura del fidanzamento sembra esserci ancora speranza per la coppia..
In Chicago Med, tra i protagonisti principali troviamo un altro Halstead, il dottor Will Halstead, fratello minore di Jay. Tornato a casa dopo un periodo passato a New York, si lascia alle spalle dei casini sconosciuti e trova lavoro al Chicago Medical Center come capo degli specializzandi. Qui conosce la dottoressa Natalie Manning, specializzanda, per cui si prende una grande cotta..ma, onestamente non ho mai capito se fosse ricambiata o meno. Tra i due la cosa non decolla a causa di lei. Infatti Nat, non si sente pronta per via della perdita del marito in guerra che l’ha lasciata incinta e sola. Dopo aver dato alla luce un bel maschietto, la cosa sembra evolversi..ma visto che non ci è dato avere delle gioie (soprattutto nei OneChicago), i due rimangono amici e intraprendono relazioni con altre persone. Comunque ci si spera sempre.
Un altro protagonista è il dottor Connor Rhodes, chirurgo d’emergenza. All’inizio trattato con diffidenza dai colleghi, in quanto figlio di un facoltoso uomo d’affari, pian piano dimostra la sua bravura nel lavoro, diventando un punto di riferimento per tutti all’interno dell’ospedale.
Altro medico valido è il dottor Ethan Choi, anche lui specializzando in medicina d’emergenza ed ex militare. Spesso si lascia coinvolgere troppo dai pazienti a discapito personale, ma sa anche mantenere la freddezza e il controllo che servono per lavorare all’interno di un pronto soccorso.
Da annoverare tra i medici protagonisti troviamo il dottor Daniel Charles, psichiatra. Oltre ad essere un medico di lunga data, gironzola nel reparto di primo soccorso su consulto degli altri medici, molte delle volte interpellato per riuscire a risolvere l’enigma che avvolge il paziente sia nell’anamnesi che nella possibile cura. Di lui sappiamo che è divorziato ed ha un numero non ben definito di figlie che può andare da due a innumerevoli. Una di loro, lavora nel suo stesso ospedale e si nota che il loro rapporto non è dei più semplici.
In Chicago Justice, troviamo come protagonista l’assistente Procuratore di Stato Peter Stone. È uno degli ultimi arrivati, ma ha già dimostrato la sua bravura in diverse cause. Sono sicura che ci darà grandi soddisfazioni in futuro.
A Peter si affianca un altro assistente Procuratore, Anna Valdez. L’avvocato, sta ancora cercando di imparare tutti i trucchi del mestiere e nonostante negli ultimi episodi sia stata coinvolta in prima persona, a mio avviso ha un buon potenziale per crescere.
Altri due protagonisti dello show sono gli investigatori dell’ufficio del Procuratore: Laura Nagel e Antonio Dawson. Della prima si sa davvero poco, ma del secondo si potrebbe parlare per mesi. Infatti Antonio Dawson lo conosciamo per la prima volta in Chicago Fire, dove ci viene presentato dalla sorella, Gabby. Sappiamo che è un poliziotto, lo vediamo ferito in una sparatoria, lo vediamo entrare nella squadra dell’Intelligence prima ancora di conoscere gli altri protagonisti…insomma è uno dei più longevi della One Chicago.
Poi lo ritroviamo in Chicago PD, ci affezioniamo a lui mentre divorzia dalla moglie (e vorremmo consolarlo), lo vediamo ancora ferito sul lavoro, innamorarsi di nuovo, preoccuparsi dei figli e alla fine decidere di lasciare il lavoro che ama per fare qualcosa di più regolare proprio per poter stare di più con loro. E qui arriviamo in Chicago Justice, dove indaga per conto della Procura e aiuta Peter a vincere i suoi casi.

3. PROTAGONISTI SECONDARI

Anche in questo caso, i protagonisti non sempre al centro delle vicende sono tanti, quindi andiamo a conoscerli.
In Chicago Fire, al primo posto troviamo il vigile del fuoco Christopher Herrmann, il cuore e l’anima della caserma 51. Con una famiglia numerosa sulle spalle (una moglie e 5 figli) e i problemi da affrontare come in tutte le famiglie, non si lascia abbattere ed è sempre pronto a sostenere e incoraggiare i colleghi (soprattutto gli ultimi arrivati) con il suo solito umorismo o delle perle di saggezza degne di un saggio. Insomma senza di lui non si potrebbe stare. Grande amico di Hermann è Randy McHolland, che i fedeli conoscono per lo più come Mouch, metà uomo e metà divano (half-man and half couch). Loro due, insieme al Capitano Boden si conoscono da tanti anni e spesso li si vede consigliarsi e farsi forza a vicenda.
Tra le file dei nostri ‘fireman’ preferiti non possiamo che trovare Joe Cruz e Brian Zvonecek, dal cognome russo impronunciabile, e ribattezzato Otis. I due sono grandi amici, vivono insieme e si aiutano a vicenda. Joe fa parte della Squadra 3, in cui è passato (durante un periodo di tensione tra le due squadre) lasciando il posto di guida del camion, da lui occupato, nelle mani di Otis che lo desiderava da sempre.
Menzione speciale per Sylvie Brett, paramedico dell’ambulanza 61. Arrivata in un momento di grande dolore nella Caserma 51, si è ritrovata a raccogliere un’eredità davvero pesante, ma con la gentilezza, la dolcezza e un po’ di follia che la contraddistinguono è riuscita ad entrare nel cuore di tutti.

In Chicago PD troviamo tra le retrovie la padrona di casa del Distretto 21: il Sergente Trudy Platt. Diciamoci la verità è lei che fa marciare il distretto, infatti gestisce gli agenti in strada, li coordina e si occupa di ricevere il pubblico. Se non ci fosse lei saremmo tutti persi. Amica (anche se lei non approverebbe) e collega della Platt è l’agente di pattuglia Kimberly Burgess. Anche Kim non ha trascorsi semplici, dopo essere stata ferita in servizio, torna fra le strade di Chicago, fino a quando arriva l’occasione per cui si sente davvero pronta entrare nell’Intelligence.
Altro personaggio sempre un po’ in sordina è l’agente Kevin Atwater, gigante dal cuore d’oro. Di lui sappiamo che si occupa dei suoi fratelli e che ha il padre in prigione. Iniziamo a conoscerlo come agente di pattuglia insieme a Kim, ma viene scelto per primo per entrare nell’Intelligence, da allora ha fatto tanti progressi, ma a parer mio rimane ancora troppo nell’ombra.

In Chicago Med, un po’ defilati ma comunque importanti nello show troviamo Maggie Lockwood, infermiera capo del dipartimento d’Emergenza.. si, qui si chiama così, il vecchio pronto soccorso è passato di moda. Maggie è colei che si occupa di smistare i pazienti in entrata indirizzando medici e paramedici nelle varie stanze, praticamente senza di lei potrebbero chiudere. Altra infermiera è April Sexton, di lei conosciamo anche il fratello aspirante medico che lavora anche lui nel pronto soccorso. April è una di quelle che è stata maggiormente colpita all’interno dell’ospedale, infatti oltre ad aver contratto la tubercolosi, ultimamente ha anche perso un bambino, insomma facciamo tutti il tifo per lei e si spera in tempi migliori.

4. CHICAGO


La vera protagonista della serie, però, è lei, Chicago.
Le storie dei protagonisti si intrecciano sullo sfondo di una città che negli ultimi anni è diventata, sempre di più, protagonista di serie tv e film e che mi hanno permesso di imparare ad amarla. In queste 4 serie, spesso le storie vengono ispirate da fatti reali: problemi razziali, gang, droga, prostituzione…insomma uno squarcio realistico, attraverso un mezzo di svago. Davvero un bel lavoro.

5. CROSSOVER


Altro punto di forza di questa serie, sono i crossover. Se siete amanti delle serie tv, non potete non amare i crossover… vedere interagire protagonisti di show ‘diversi’ è qualcosa di davvero fantastico (almeno per me), e la OneChicago è una portatrice sana di crossover. È davvero difficile trovare qualche puntata in cui non ci sia un protagonista di un’altra serie, soprattutto adesso che sono così tanti. D’aiuto è stato anche creare delle relazioni tra i protagonisti dei vari show…per la serie la ciliegina sulla torta.

6. AMORE E ALTRI RIMEDI.


La prima situazione tormentata tra i vari show, è stata tra il Tenente dei Vigili del fuoco Matt Casey e, l’allora Detective, Hank Voight. I due si sono scontrati su questioni ‘etiche’ e da allora il loro rapporto è sempre stato molto teso. Nonostante tragedie personali li abbiano ammorbiditi nei confronti l’uno dell’altro, non sono grandi amici…ma in momenti di necessità si sono ritrovati, perché come dice Voight ‘it’s family’.
In tempi non sospetti c’è stata una liaison tra la detective Erin Lindsay e il Tenente Severide della caserma 51. Entrambi belli e liberi si sono avvicinati, a seguito di una tragedia nella caserma 51 il rapporto è finito, ma sono comunque rimasti buoni amici, cosa che si vedrà anche nelle stagioni successive.

Altro coinvolgimento emotivo per Severide lo vediamo con April Sexton, infermiera del Chicago Med. I due, a quanto pare, andavano a scuola insieme e si sono persi di vita a causa di un’incomprensione, ma Kelly (che sa essere piuttosto insistente quando vuole) la ritrova e decide che deve averla…ma neanche a dirlo tra i due non dura.

Altra relazione di vita breve, è stata quella tra Gabby Dawson e Jay Halstead. Il poliziotto e il paramedico si conoscono mentre lui lavora sotto copertura in un caso in cui lei è coinvolta…neanche a dirlo una volta scoperta la verità la storia finisce, ma va bene così, il meglio deve ancora arrivare per entrambi.

Durante un matrimonio nella caserma 51, è nata una relazione che nessuno avrebbe immaginato: quella tra il Sergente Trudy Platt del Distretto 21 e il vigile del fuoco Mouch aka Randy McHolland. Entrambi non più giovanissimi, nonostante siano agli antipodi come caratteri, si sono innamorati e sposati.

Altra relazione degna di nota (e piuttosto recente) è quella Sylvie Brett, paramedico della caserma 51 e Antonio Dawson recentemente passato da poliziotto a investigatore per la Procura. I due nonostante il vissuto diversa e la differenza hanno iniziato una gran bella relazione, con grande riscontro del pubblico, tant’è che si sono meritati persino un soprannome: i Brettonio (non uno dei migliori devo dire). Ma, ahinoi, un fantasma del passato ha interrotto l’idillio… anche qui però, ci si spera sempre.

7. MOLLY’S


Il Molly’s è il rifugio di Chicago per poliziotti, vigili del fuoco, medici e adesso anche avvocati. Gli orgogliosi (a giorni alterni) proprietari del bar sono Gabby Dawson, Herrmann e Otis, che dopo una serie di peripezie, ricatti e qualche incendio sono riusciti a renderlo il posto accogliente che è per permettere ai nostri eroi di concedersi una pausa e bere qualcosa. Al Molly’s è stato anche celebrato il matrimonio di Trudy Platt e Mouch…direi che possiamo definirlo un locale piuttosto versatile, oltre che un porto sicuro. Ah dimenticavo, i migliori crossover avvengono proprio al Molly’s!

8. GONE, BUT NEVER FORGOTTEN

Ebbene si, i morti nei OneChicago ci sono e ogni volta che accade un pezzetto del tuo cuore se ne va, ma vediamo nel dettaglio di chi si tratta.

La prima vittima in assoluto è stata la detective Julia Willhite, sposata e madre di due figli, appare nel pilot che ha sancito l’arrivo di Chicago PD, e che viene uccisa durante un sopralluogo. Nonostante la breve permanenza è stato un momento davvero toccante.

Segue, Leslie Elizabeth Shay, paramedico dell’ambulanza 61. Amica di Gabby e migliore amica di Kelly, Shay era amata da tutti all’interno della caserma 51, un punto di riferimento. Nonostante apparisse forte, nel privato era molto fragile, e dopo un trauma sul lavoro (un uomo si è suicidato davanti lei e Gabby) intraprende una relazione che la porta ad allontanarsi da quelli che erano i suoi veri amici, la sua famiglia. Ma dopo essersi ritrovati, Shay rimane uccisa nell’esplosione di un edificio alla fine della seconda stagione, davvero traumatico.
Altra morte tragica è stata quella di Nadia, all’interno del Distretto 21. Nadia era una tossicodipendente, ma il suo incontro con Erin le cambia la vita. Così una volta disintossicata, trova lavoro come segretaria dell’Intelligence e decide di studiare per diventare poliziotta, sotto la guida della detective. Tutto sembra procedere bene, ma la povera Nadia si ritrova vittima di uno psicopatico che ha preso di mira Erin, inutile dire come la riduce e il trauma che subisce tutto il distretto.

Un momento davvero doloroso lo ritroviamo nella morte di Justin Voight, figlio del sergente dell’Intellingence Hank Voight. Justin dopo un periodo problematico era stato costretto dal padre ad arruolarsi, nella marina. Una volta messa la testa a posto si sposa e diventa padre, ma la gioia non dura lungo, infatti l’uomo viene ucciso per aver aiutato una ragazza a risolvere i suoi problemi, come il padre aveva cercato di insegnargli. La morte di Justin ha ripercussioni non solo su Voight, che uccide il suo assassino, ma anche su Erin che lo considerava un fratello. Insomma, davvero un colpo al cuore..
Altro colpo al cuore, e recente anche, è stata la morte di Lexi Olinsky. La diciottenne figlia di Alvin rimane coinvolta in un incendio, trasportata in ospedale muore in seguito alle estese ustioni riportate, nonostante i tentativi dei medici di salvarle la vita. Nonostante non si vedesse spesso all’interno dello show, è stato un duro colpo da assimilare, e di cui ancora dobbiamo vedere le conseguenze sul padre.

Una morte inaspettata e tragica è stata quella del giovane specializzando del Chicago Med, il dottor Wheeler. Dopo qualche problema sul lavoro e delle difficoltà con i pazienti, il giovane dottore decide di salire all’ultimo piano dell’ospedale e saltare giù, togliendosi la vita. L’impatto su tutti gli altri medici che lo conoscevano, anche se poco, è molto forte, c’è chi si sente in colpa e chi pensa di non aver fatto abbastanza. Anche in questo caso vedremo le conseguenze solo in futuro.

9. INTRODUZIONE DEI NUOVI CHICAGO


Solitamente, quando sta per arrivare un nuovo show targato Dick Wolf, inizio ad avere paura…perchè, direte voi, perché la tragedia è in agguato. Infatti ci sono diversi tipi di presentazione: dal conoscere i singoli personaggi collocati nelle storie della serie madre, dal classico ‘backdoor pilot’ al crossover in se che si articola in più puntate, a seconda degli show coinvolti. Per Chicago PD, abbiamo conosciuto Hank Voight, Antonio Dawson, Erin Lindsay e Jay Halstead in diverse puntate di Chicago Fire, per poi veder partire il nuovo show.
Il crossover tragico, con cui sono state introdotte le successive serie, al tempo di PD non è stato applicato, ma verso la fine della stagione 1 (Chicago PD) e della stagione 2 (Chicago Fire), il crossover è arrivato ed è stato ambientato proprio al Chicago Med (ricordate quando ho detto ‘backdoor pilot’? ecco), dove i nostri eroi hanno unito le forze per risolvere un caso spinoso… perché nei OneChicago niente è una coincidenza.
Nonostante gli intrecci non siano mancati negli episodi successivi, alla fine della terza stagione di Chicago Fire, arriva un altro ‘backdoor pilot’, non proprio leggero, dove i vigili del fuoco e qualche poliziotto di nostra conoscenza affrontano una grave crisi al nuovo pronto soccorso del Chicago Med, presentando alcuni membri della nuova squadra di medici al grande pubblico.
Per l’arrivo di Chicago Justice invece le cose sono state fatte davvero in grande, infatti abbiamo avuto un mega crossover di tre ore, in cui pompieri, poliziotti e medici si sono fatti in quattro, nonostante il dolore della perdita, per portare all’Assistente Procuratore un caso da poter vincere e dare giustizia alla vittime…insomma ci hanno fatto soffrire ben bene.

10. MAI NA GIOIA


Non servono molte spiegazioni no? Se volete iniziare questa serie (oltre a seguire un ordine ben preciso per le puntate) dovete anche rassegnarvi a non avere delle gioie, mai. Certo, direte voi, succede in tutte le serie tv, ma qui secondo me, la cosa sta leggermente degenerando. Quindi armatevi di fazzoletti e buona visione…perché comunque ne vale la pena.

Per altre news sui OneChicago passate Seriespedia e al gruppo Facebook dedicato L’Enciclopedia delle serie TV.

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''Mi chiamo Giorgia e sono una divoratrice di serie tv.'' ''Ciao Giorgia.'' Scherzi a parte, amo anche i film, i libri, la musica e da poco ho scoperto la gioia di scrivere vere e proprie storie...che dire? So che sembra folle, ma non salvatemi... mi piace la mia pazzia! 🙂
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