Feud: 7 cose da sapere sul sequel di Baby Jane

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What Ever Happed to Baby Jane arrivò nei cinema nel 1961,  era un film con un budget ridotto e che vedeva la presenza di attrici come Joan Crawford e Bette Davis, sostituite oggi nella serie antologica di Murphy da Jessica Lange e Susan Saradon.

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Il film non ebbe inizialmente successo, ma la candidatura agli Oscar di Davis per il ruolo di Baby Jane Hudson, permise al film di diventare un successo al box office e dare origine a un nuovo sottogenere di film horror, definito Psycho- Biddy o Hag Horror. Proprio quel tema è esplorato ogni domenica dalla serie Feud, ed eccovi dunque alcune curiosità sulla nuova creatura di Murphy.

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  1. Entrambe le donne erano disperate

Malgrado il successo di Baby Jane e i successivi Oscar, né Davis né Crawford videro la ripresa della carriera che speravano dopo il rilascio del film. E mentre le due donne erano impazzite all’idea di lavorare ancora insieme, non venivano offerti loro molti altri ruoli. Tant’è che in un finale, non ebbero altra scelta sennò quella di farlo.

  1. Joan Crawford era ancora gelosa

Anche se praticamente aveva dominato gli Oscar del 1963,  Crawford aveva molte insicurezze quando arrivò Better Davis. Pertanto, prima di interpretare Charlotte, ha chiesto la massima della fatturazione rispetto a Davis.

  1. Bette Davis era la responsabile per il titolo

Originariamente il seguito di Baby Jane era intitolato What Ever Happened to Cousin Charlotte. Ma Davis, che assolutamente non voleva che il pubblico credesse che questo film fosse un sequel, ha chiesto che il nome fosse cambiato. Ha tratto dunque ispirazione da una delle canzoni del film e quindi il nuovo titolo è nato.

  1. Il film è quasi scomparso

Mentre la produzione era in corso, Crawford pensò di aver commesso un errore firmando. Quando chiamò la stanza di Aldrich e sentì Davis a letto con lui, pensò che quella fosse la goccia che avrebbe fatto traboccare il vaso. E quindi i rumor sostengono che fece finta di essere malata per sfuggire al suo impegno, apparse sul set per un totale di quattro giorni in un mese. Era sufficiente per lo studio, 20th Century Fox, per chiedere la sostituzione.

  1. Era personale anche per Robet Aldrich

Il regista volle veramente tanto questo seguito per potersi creare un nome nell’industria. E con le cose che non andavano bene a casa (stava divorziando al momento), mise tutto se stesso, sia personalmente che finanziariamente, per far funzionare Charlotte. Così quando Charlotte inscenò la malattia, egli assunse un investigatore privato per dimostrare che stava inscenando la malattia.

  1. Altre attrici erano in discussione per i ruoli principali

Una volta che Crawford lasciò, c’erano poche attrici adatte che la Fox avrebbe permesso di sostituirla. E così Aldrich e company pregarono Kathrine Hepburn, Vivien Leigh, Loretta Young e Barbara Stanwyck invano. Alla fine fu il rapporto di Davis con Olivia de Havilland ad aver salvato il film.

  1. Non era mai all’altezza di Baby Jane

Nonostante la grande pubblicità che il film ricevette (e il crescente interesse per il genere  horror), Charlotte non ha mai raggiunto lo stesso successo finanziario di Baby Jane. Ha incassato circa la metà e, mentre è stato nominato per sette premi Oscar (tra cui la miglior attrice protagonista per Agnes Moorehead), né Davis né de Havilland hanno ricevuto alcuna nomination.

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Mi chiamo Andrei (come il condizionale del verbo andare) e pensavo di essere normale, ma poi ho scoperto le serie tv. Mangiatore compulsivo di pizza alla ricerca disperata di una gioia, nella vita e nei telefilm.
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