Chicago PD – Recensione 4×22 “Army of One”

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Anche per Chicago PD si avvicina il finale di stagione! Questo episodio ci presenta un caso difficile che coinvolge emotivamente Lindsay portandola ad un gesto che avrà serie conseguenze. Hailey Upton fa la sua entrata ufficiale nell’Inteligence, Voight da un ultimatum a Jay e Erin: scegliere tra lavoro o vita privata. Riviviamo insieme il 22esimo episodio di Chicago PD.

Bunny Fletcher (ovvero i guai in persona) è tornata in città e incontra sua figlia Erin. Il suo apparente motivo: vuole regalarle un braccialetto che apparteneva a sua madre. 

Questa invece è la mia reazione ogni volta che Bunny torna nella vita di Erin per incasinarla ancora di piu.

La detective Hailey Upton ha accettato la proposta di Voight ed è entrata ufficialmente a far parte dell’Intelligence. Voight coglie in pieno l’occasione per dividere la coppia Halstead-Lindsay. Erin farà coppia con Upton e Jay con Alvin. Intanto la squadra riceve una chiamata: una diretta live su Facebook di un uomo che sta per essere bruciato vivo. Viene triangolato il segnale ma arrivati sul posto non c’è niente da fare, l’uomo è morto. Sul muro appare la scritta con la causa della sua triste fine.

Il cadavere viene identificato, si tratta di Elijah Hendricks, un ragazzo di 25 anni. Era stato processato per aver avuto un rapporto sessuale la fidanzata dell’epoca Beth Murphy, ai tempi minorenne. Le due super detective Upton e Lindsay (sono a dir poco splendide e diciamolo spaccano i c****!) vanno in Indiana per parlare con la ragazza. Si scopre che l’attuale fidanzato di lei ha trovato un gruppo online conosciuto come “I cacciatori di Perv(ertiti)” e ha raccontato il passato di Elijah per punirlo. Potrebbero essere loro ad aver attuato l’esecuzione.

Spunta fuori anche il nome di Alan Metcalf, un altro pedofilo minacciato da Craig Gotman, un membro del gruppo dei giustizieri. Mentre Gotman è sotto interrogatorio un’altra diretta live riprende la morte di Metcalf. Craig quindi decide di collaborare con l’Intelligence per smascherare l’assassino. La squadra tende un’imboscata arrestando così Jeremy Pettigrew.

Bunny rivela a Erin che forse lascerà Chicago (ecco brava vai via, però non tornare, grazie!). Pettigrew era un ex’agente di Detroit, accusato di pedofilia. Lindsay chiede aiuto alla dottoressa Richardson per tracciare un profilo psicologico. L’uomo viene definito come un “pedofilo disgustato da se stesso”. Probabilmente sta uccidendo altri pedofili per cercare di purificare i suoi peccati.

L’Intelligence perquisisce l’appartamento dell’uomo e vengono ritrovati in camera sua zaino e indumenti intimi di un ragazzo. Questo vuol dire che ha rapito un bambino e quel bambino é ancora da qualche parte la’ fuori. L’uomo non parla ed Erin, troppo coinvolta perde le staffe, entra in sala interrogatori con la pistola, colpisce l’uomo e lo minaccia di parlare altimenti …….  questo tutto sotto gli occhi di un allibita detective Upton che non sa che fare. 

Sfortunatamente per Erin arriva il comandante Lugo che trattiene le due detective. Intanto il resto della squadra si dirige sul luogo in cui quel mostro ha abbandonato il bambino. Jay tenta disperatamente e invano di rianimarlo ma per il piccolo non c’è più niente da fare.

Hank comunica a Erin che la commissione di revisione vuole vederla a causa del suo comportamente inappropriato. L’uomo come ha sempre fatto non l’abbandona e le ricorda le parole che gli aveva detto quando l’aveva accolta in casa sua (non so a voi ma a me scende la lacrimuccia!).

“Sarò dalla tua parte fino alla fine!”

Ed ecco la scena finale: Erin Lindsay davanti alla commissione di revisione (che sembra più un plotone di esecuzione). Sono sicurà che ce la farà ad affrontare quest’ennesimo maiunagioia nella sua vita. #iostoconErin

Voto: 9! Avevano preannunciato che sarebbe stata una puntatona e così è stata. Intensa e difficile sotto tutti i punti di vista. In primis il caso: quando si tratta di pedofilia, abuso di minore o qualsiasi cosa che riguarda i bambini mi viene la pelle d’oca e mi si stringe il cuore. Prendersela con i più piccoli, i più indifesi è da vigliacchi. In secondo luogo: la svolta “decisiva” che riguarda uno dei miei personaggi preferiti: Erin Lindsay!

Personaggio TOP:

  • Erin Lindsay: nonostante tutto è lei il personaggio TOP di questo episodio. Si è scagliata su quell’uomo con tutta la rabbia che aveva in corpo (chi non l’avrebbe fatto), non ha rispettato il protocollo e le regole (da qualcuno avrà pur preso), non è riuscita a reprimere la rabbia, il dolore che le ricordava la sua amica che aveva subito la stessa sorte di quel ragazzo, ha voluto difendere chi non avrebbe potuto più difendersi. Non riesco ad incolparla. Penso solo a quanto la vita di questa grande donna sia #maiunagioia. Troverà prima o poi la felicità? Deve, se lo merita!
  • Hailey Upton: questa nuova detective mi piace assai! Hank ha fatto la scelta giusta. A parte che in coppia con Erin è una bomba ma poi ha capito fin da subito che la collega stava affrontando un momento difficile e non ha esitato ad offrirle il suo aiuto!

Personaggio DOWN:

  • Bunny Fletcher: non me ne frega un cavolo se Erin è la sua unica figlia. Lei non è stata, non è e non sarà mai in grado di essere una vera madre. Una madre deve essere un punto di riferiemento, presente, di aiuto. Bunny è l’esatto contrario. Ha sempre sconvolto la vita di Erin fin da giovane e quando la detective aveva iniziato a trovare un equilibrio eccola che Bunny ripiomba nella sua vita per rovinarla ancora una volta. Ha ragione Hank, ha ragione Jay. L’unico modo per essere davvero felice è tagliare i ponti con Bunny!

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Considerazioni personali:

Non ho ancora capito come finiranno i mie adorati Linstead in questa quarta stagione di Chicago PD ma nella prossima puntata, il finale di stagione (PIANGO!) , forse lo scoprirò. La gioia non può arrivare e forse è meglio così ma spero che entrambi si prendano una pausa per riflettere sui propri sentimenti, sull’amore che li lega l’uno all’altra. Non sono d’accordo con Hank sul fatto che i due non abbiamo saputo tenere separati lavoro e vita privata. Sono due detective fenomenali e due grandi professionisti (es: non che Ruzek non lo sia ma se n’è andato dall’Intelligence perchè non poteva lavorare con la sua ex nella stessa squadra). Odio questi ultimatum: scegli o lavoro o vita privata (che poi vale solo per loro due e per gli altri no, ma perchè dico io?!) Credo invece che la cosa che abbia influito più di tutti sulla loro relazione sia stato il loro passato doloroso, tutto il non detto che si portano dietro. Quando riusciranno a scavare a fondo, ad aprirsi, a tirar fuori quello che davvero provano saranno rinati più forti di prima e pronti a ripartire!

PS: Scusate lo sproloquio ma dovevo sfogarmi! Se volete lasciate un commento sulla puntata, su uno dei personaggi =)

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Mi chiamo Alice, ho 21 anni e studio mediazione linguistica. Sono “musica-dipendente” e “concerti-dipendente” ma ho scoperto di essere anche “serieTV-dipendente”. Conoscete per caso qualche cura?

About Alice Venturini 113 Articoli

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