Chicago Med – Recensione 2×22 ‘White Butterflies’

Cosa accadrà tra le corsie del Chicago Med in questa puntata? Robin si riprenderà? Noah avrà il posto da specializzando? Scopriamolo insieme…

La puntata si apre con Connor che va a trovare una, oramai, internata Robin… devo ammettere che la donna risulta molto più calma e ragionevole del solito (pure rispetto a prima che sentisse i topini).
Il mio bellissimo dr. Rhodes (aspettate, mio?!?) discute con il dr. Charles, sostenendo che averla ricoverata conto la sua volontà non è la risposta al problema, e nonostante lo psichiatra elenchi i benefici della terapia, Connor non è per niente convinto.

Al pronto soccorso da un momento di calma e saluti tra colleghi si passa all’emergenza: un uomo è finito contro un’auto, il dr. Choi lo prende in carica.

Connor trova Reese e vuole parlare con la dottoressa circa Robin e la sua diagnosi di schizofrenia. Sarah gli racconta quanto sia disponibile alla terapia dei suoi progressi e che i tempi di ripresa sono comunque lunghi in quanto bisogna capire se il trattamento è adatto. Ma Connor sembra di un’altra idea.

Al Med, arriva Keoni conoscenza di vecchia data di Maggie e con un problema alla caviglia, di cui si occupa Jeff.

Natalie, nel frattempo, si occupa di una ragazzina, Allison, con un dolore addominale inspiegabile…la dottoressa ordina tutti gli esami di laboratorio possibili.

Il dr. Choi ha i risultati del suo paziente: molte fratture guaribili in diverse settimane un’emorragia cerebrale che deve essere fermata. Il paziente però si rifiuta, essendo affetto da SLA spiega che quando sarà fisicamente guarito la malattia non gli permetterà comunque di riprendersi e rifiuta l’intervento al cervello.

Natalie aggiorna Will circa la sua giovane paziente, tutti i test sono risultati puliti, i medici concordano sul fatto che possa trattarsi di qualcosa di virale e aspettano la conferma dal laboratorio.
Neanche il tempo di congratularsi con Jeff Clarke per aver avuto il posto di specializzando al Med, che Allison ha una crisi e sono costretti ad intubarla.

Proprio Jeff, va ad aggiornare Keoni circa i risultati degli esami, da cui risulta avere il diabete. Anche Will e Natalie ricevono i risultati dal laboratorio, la ragazza ha l’encefalite.

Ai piani alti, arriva il dr. Charles dopo essere stato convocato dalla Goodwinn, che si ritrova ad una riunione particolare con avvocati, colleghi psichiatri e il dr. Rhodes. Oggetto della discussione: Robin Charles.

Will e Natalie spiegano alla madre al patrigno di Allison come la ragazza abbia contratto la malattia, attraverso un herpes vaginale. La madre è sicura che la figlia non sia sessualmente attiva, in quanto si confidano, sono molto unite e la ragazza non sta mai da sola. I medici spiegano loro che c’è un altro problema, il dolore addominale infatti, non rientra nei sintomi dell’encefalite e sospettano delle lesioni interne causate da una possibile violenza sessuale. Natalie chiede il permesso di effettuare degli esami più approfonditi, ma il patrigno sembra contrario o comunque chiede un po’ di tempo…per me è stato lui.

Stesso ospedale, ma ad un piano diverso, assistiamo ad uno scontro tra titani: il dr. Charles e il dr. Rhodes parlano (non tanto in confidenza) della situazione di Robin e volano parole poco felici tra i due medici, sotto gli occhi esterrefatti dello staff.

La dr. Manning e il dr. Halstead aggiornano la Goodwinn sulla situazione di Allison, dalla visita effettuata sono emersi i segni di una grave violenza sessuale che coincidono con l’inizio dell’encefalite. La Goodwinn comunica loro che avvertirà la polizia in quanto si tratta di un crimine.
Poco dopo aver saputo della terribile notizia su Allison, la madre si confida con Natalie, teme che possa essere stato il marito in quanto è stato l’unico ad essere stato da solo con la figlia…l’avevo detto no?

Poco dopo arriva quel gran manz..ehm scusate, arriva quel gran bravo detective che è Jay Halstead, e parla con Natalie della questione confermandole che il primo sospettato sarebbe stato proprio il patrigno.

Apro una parentesi virtuale su questo discorso, non posso trattenermi: PERCHÈ??? Ci sono tanti poliziotti, Intelligence o no, perché Jay?? Dopo quella odiosa partita di hockey della scorsa puntata quest’altra scena insieme ha fatto diventare il campanellino d’allarme nella mia testa una campana degna di Notre Dame…ripeto PERCHÈ?? Non era meglio Erin? È una violenza su una ragazzina, una detective donna ci stava, era meno traumatico…ripeto ancora, nel caso non fosse chiaro, PERCHÈ???


ps: la foto serve a rafforzare il concetto.

Chiusa parentesi virtuale.

 

Torniamo a noi, il paziente del dr. Choi è in pessime condizioni, i suoi organi stanno cedendo e non potrà donarli una volta morto. Quando l’uomo chiede una soluzione, Ethan ripropone l’intervento al cervello, che gli farebbe guadagnare tempo, ma rifiuta con fermezza. L’alternativa è l’eparina, che però essendo anticoagulante accelererebbe la sua emorragia cerebrale uccidendolo in poche ore invece che settimane, ma gli organi sarebbero salvi. L’uomo accetta l’eparina, ma questo crea una forte tensione tra April e Ethan.

Dopo uno scontro verbale tra il dr. Charles e Robin (che sostiene sarà al sicuro con Connor, ma secondo me finisce male), scopriamo che Jeff non era davvero stato assegnato al Med, come aveva un po’ fatto credere, ma in realtà andrà ad Honolulu per voltare pagina lui dice…e il posto al Med è di Noah. Speravo andassero via entrambi onestamente.

Jay parla con Natalie e Will riguardo ad Allison (ma un altro nome non glielo potevano dare a sta ragazza…mi ricorda altro e mi confonde). Il detective più affascinante di Chicago sostiene che non sia stato il patrigno, in quanto offertosi volontariamente per l’esame del DNA e della macchina della verità. I tre cercano di capire cosa sia successo intorno alla vita della ragazza, e come le sia stato dato un potente sedativo a sua insaputa. Natalie ha la soluzione, Allison ha da poco messo l’apparecchio per i denti.

Maggie spiega al paziente del dr.Choi  le procedure per l’espianto e le modifiche da apportare alle sue disposizioni. April, estremamente turbata da questo caso parla con il paziente cercando di capire e raccontando del suo aborto fino a quando il momento di somministrare l’eparina arriva.

Keoni pensa che la diagnosi del diabete constituisca una condanna a morte, come stato per altri membri della sua famiglia. L’uomo si ritrova a parlare con la Goodwinn che rivela di esserne affetta anche lei e di aver perso anche lei dei parenti, ma che ormai da 14 anni lo tiene sotto controllo e può farlo anche lui.

Le storie dei protagonisti iniziano a concludersi, Connor porta a casa Robin sotto lo sguardo preoccupato del dr. Charles, Allison si sveglia dal coma e non sa nulla di quello che le è successo, April e Ethan si chiariscono o almeno ci provano…chiarimento che pota a un quasi bacio, Jeff se ne va senza dire addio a Natalie o chiunque altro e al Molly’s Will, Nina e Jay cercano di lasciarsi alle spalle la giornata appena trascorsa, dove vengono raggiunti da Natalie e il suo nuovo taglio di capelli… ho già detto che questa cosa di lei e Jay non mi piace proprio, vero??

Ed  ecco quello che temevo: Connor si sveglia e non trova Robin accanto a lui…la trova nell’altra stanza intenta a distruggere tutto in preda a quello che sembra un episodio psicotico. La donna non riconosce neanche il compagno, e si chiude fuori dal balcone…come finirà?

Voto puntata 7, belle storie e i personaggi continuano a crescere.

PERSONAGGIO TOP:
Dr. Charles: è davvero preoccupato per la figlia, ma nessuno sembra credergli…peggio ancora sembrano tutti sottovalutare la gravità della situazione.
PERSONAGGIO DOWN:
Dr. Rhodes: e lo dico a malincuore…ha sbagliato. Lo adoro, ma in questa puntata ha esagerato e ha deciso di essere abbastanza competente per capire qualcosa di estremamente delicato, al di fuori del suo campo. Spero rinsavisca anche lui.

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