5 motivi per amare Mickey Milkovich

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Interpretato da Noel Fisher, Mickey è indiscutibilmente uno dei personaggi più amati di Shameless. L’evoluzione del suo personaggio è stata una delle operazioni meglio riuscite della serie. Osannato dai fan, la sua presenza ci ha regalato alcuni tra i momenti più intensi di questa splendida serie. Ecco a voi 5 motivi per amarlo!

1. GLI INIZI

Inizialmente Mickey appariva più che altro come un elemento di disturbo. Il suo carattere scontroso e le sue parole offensive non lo rendevano certo un personaggio troppo amabile alla prima lettura.
Ma Mickey è un Milkovich, e ben presto scopriremo che cosa significhi far parte di questa famiglia, che in confronto persino i Gallagher sembrano quella del mulino bianco.
Il padre di Mickey è una delle persone peggiori del mondo: omofobo, violento e senza il senso del limite. Anche qui, sorprendentemente, ci viene offerta una rara occasione per rivalutare Frank.
Alla luce di quanto appena detto, viene naturale pensare che Mickey non sia altro che un prodotto dell’ambiente in cui è cresciuto, in cui la violenza è il solo modo per farsi rispettare e in cui essere “veri uomini” significa essere come il padre.
Il background di Mickey, però, lo rende un personaggio estremamente interessante e complesso, poiché pone le basi per un’evoluzione non facile, a volte molto dolorosa e che offrirà tantissime sorprese.

2. LA SUA EVOLUZIONE

L’evoluzione di Mickey è una delle cose migliori della serie. Questo perché il suo è uno sviluppo lento, il cui inizio lo si può percepire solo nei dettagli (qualche sguardo, qualche sorriso accennato, qualche complimento nascosto dietro un offesa).
È un’evoluzione lenta perché sofferta, perché richiede di confrontarsi non solo con una famiglia difficile ma anche e soprattutto con se stesso. Mettere da parte i pregiudizi e le paure, accettarsi e lasciarsi andare. Ci vorrà tempo ma piano piano la corazza di Mickey inizia a vacillare e ci viene offerta la possibilità di conoscere altri lati del suo carattere, molto più veri e autentici.
La cosa più bella della storia tra lui e Ian è che è nata nonostante tutto: nonostante il padre di Mickey, nonostante le paure di entrambi, nonostante le difficoltà che avrebbe comportato. Sostanzialmente la loro storia d’amore è nata ed è cresciuta perché non sarebbe potuto essere altrimenti. Quello di Mickey per Ian è stato un sentimento forse cresciuto lentamente (o comunque accettato lentamente), ma ciò che lo contraddistingue è la forza con cui si è imposto. Grazie a questo amore, col tempo, Mickey ha dimostrato tutti i lati più apprezzabili del suo carattere. Premuroso, dolce e disposto a tutto per difendere chi ama, la sua evoluzione è un viaggio emozionale nei meandri di un animo travagliato, sempre in lotta tra i sentimenti che prova e il bisogno spasmodico di dimostrarsi il più forte.

3. IL BLACK HUMOR E LA SUA NATURA SHAMELESS

Grazie alla sua innata bad attitude, Milkovich ci ha regalato delle perle di inestimabile valore comico. La sua è una presenza 100% shameless, sia per le azioni che compie che per le cose che dice.


Risse, fughe, riformatorio, prigione, evasione, improbabili amici galeotti e indimenticabili tatuaggi scritti male: grazie Mickey.

4. LA SUA COMPLESSITÀ

Mickey è una sorta di sfida non solo per Ian ma anche per noi spettatori. Le sue reazioni violente spesso nascondono altri livelli di lettura, attraverso i quali si può intravedere tutto il suo mondo fatto di contraddizioni. Il suo personaggio non è un libro aperto, ma sembra più uno di quei quadri che quando viene grattata via un po’ di tinta rivelano un disegno precedente, ben nascosto.
Mickey ne ha passate davvero tante. E non possiamo non ammettere che le sue paure erano più che fondate. Quando, durante la terza stagione, il padre di Mickey irrompe nella stanza dove il figlio sta facendo sesso con Ian, dopo averlo picchiato lo costringe ad un rapporto con Svetlana, il tutto di fronte a Ian. Questa scena è qualcosa di straziante, terribile e indimenticabile. Persino per gli standard di Shameless. E non fa che dimostrare ancora una volta quanto possa essere difficile essere un Milkovich.

5. I MOMENTI ROMANTICI CON IAN

Non posso non concludere con questo punto. Ian e Mickey hanno avuto una relazione travagliata, che sembra ormai essersi definitivamente conclusa, ma ci sono tantissimi momento che non potremo certo dimenticare. Forse proprio per la durezza con cui si pone Mickey, ogni suo minimo gesto di tenerezza risulta agli occhi degli spettatori incredibilmente emozionante.
Di momenti romantici ne abbiamo avuti a bizzeffe: dai primi baci inaspettati e clandestini, ai difficili momenti in cui Ian scopre di essere bipolare e Mickey cerca di aiutarlo.


ElenaG

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Laureata in Discipline dello spettacolo e della comunicazione, nata in Toscana, ma sogno New York. Per la precisione Manhattan. La Manhattan di Mad about you, l’Upper West Side di Seinfeld, di How I met Your Mother, di Will&Grace e il West Village di Carrie Bradshaw e di Friends. Mi infatuo di serialità televisiva molto presto, ma le prime cause serie di dipendenza sono state HIMYM e Grey’s Anatomy. Poi Big Bang Theory, seguito da tutte le altre comedy passate e presenti. In una relazione complicata di amore, odio e dipendenza da sette anni con Pretty Little Liars, adoro Orange Is The New Black, Girls, Gomorra e Shameless.
Breaking Bad occupa il primo posto nel mio cuore telefilmico.

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Laureata in Discipline dello spettacolo e della comunicazione, nata in Toscana, ma sogno New York. Per la precisione Manhattan. La Manhattan di Mad about you, l’Upper West Side di Seinfeld, di How I met Your Mother, di Will&Grace e il West Village di Carrie Bradshaw e di Friends. Mi infatuo di serialità televisiva molto presto, ma le prime cause serie di dipendenza sono state HIMYM e Grey’s Anatomy. Poi Big Bang Theory, seguito da tutte le altre comedy passate e presenti. In una relazione complicata di amore, odio e dipendenza da sette anni con Pretty Little Liars, adoro Orange Is The New Black, Girls, Gomorra e Shameless.
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