10 scene che non dimenticheremo in Orange Is The New Black

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Orange is the new Black, serie originale Netflix, è ormai giunta alla sua quinta stagione e hanno già cominciato le riprese dei nuovi episodi. In attesa della sesta stagione vediamo insieme quali sono state, fin qui, le scene più importanti che non dimenticheremo.

  1. La morte di Poussey
    Episodio 4×12. Dopo giorni di abusi fisici e psicologici da parte delle guardie, le detenute non ce la fanno più e scoppia una rivolta. L’unica a rimetterci è, però, la ragazza più dolce e gentile di tutta la prigione: Poussey Washington. Aveva un sorriso dolce e sincero, amava con tutto il cuore ed era assolutamente pacifista. Lei voleva solo aiutare Occhi Pazzi, ma muore soffocata da una guardia non addestrata e totalmente inesperta e impreparata. La sua morte diventa il simbolo del mal funzionamento del sistema. Tutti abbiamo amato e continuiamo ad amare Possey Washington, è ancora una ferita aperta.
  2. La separazione di Flaca e Maritza
    Alla fine della quinta stagione le detenute di Litchfield vengono divise, per essere smistate in diversi carceri. E’ in questo modo che viene divisa anche una delle friendship più belle che esista: Flaca e Maritza sono fin dall’inizio state inseparabili, si capiscono come nessuno può fare, e ci hanno regalato tante scene ironiche e divertenti. Per questo, quando Flaca sale su un pullman, e l’amica sale sull’altro, le loro lacrime sono state anche le nostre.
  3. I love you and i fucking hate you
    Piper viene arrestata per un reato commesso tanti anni prima, e lei è convinta che a denunciarla sia stata la sua ex. In carcere le due -ovviamente, mi viene da dire- si ritrovano, e dopo un primo momento di rancori alla fine ci passano sopra, anche perché Piper non pensava più fosse stata colpa di Alex. Ad un certo punto, però, ottiene la conferma che sia stata proprio lei a rovinarle la vita, e qui si arriva ad una delle scene più belle tra le due amanti. 
    In questi pochi secondo viene espresso tutto il sentimento presente tra le due. Si amano alla follia, tanto da arrivare ad odiarsi in alcune occasioni, ma mai da riuscire a stare lontane l’una dall’altra.
  4. L’arrivederci e il ritorno di Nicky
    Piccola premessa: per spiegare bene cosa voglio dire dovrò confrontare due scene. Cominciamo dalla prima: nell’episodio 3×03 Nicky, incastrata da Luschek, viene portata nel carcere di massima sicurezza per possesso di eroina. Dopo aver salutato Red e Lorna sale sul furgone, e parlando con Pennsatucky dice una frase che mi ha spezzato il cuore:Red non è mia madre, non glielo auguri di certo. Non lo auguro a nessuna donna.Ora arriviamo alla seconda scena: episodio 4×07. Nicky torna a Litchfield, e appena Red lo viene a sapere corre da lei e la stringe a sé in quello che è uno degli abbracci più teneri che abbia mai visto.
    Nichols  convinta di essere un casino, di distruggere qualunque cosa tocchi e fare solo del male. Vuole talmente bene a Red da augurarle di non essere sua madre, ma non importa quello che dice, perché lei è sua madre. E l’abbraccio che si scambiano dice proprio questo: è pieno di sentimento materno e Nicky di lascia completamente andare al suo interno. Perché non sono i legami di sangue che fanno una famiglia, ma è l’affetto.
  5. La corsa al lago 
    Ultimo episodio della terza stagione. Le detenute trovano una parte della recinzione aperta e cominciano a correre fuori dal perimetro del carcere. Al di là trovano semplicemente un lago, ma non importa se non è una vera fuga, perché per una volta le detenute possono sentirsi libere oltre la recinzione.
  6. La fuga di Rosa
    L’uscita di scena di un personaggio più figa che abbia mai visto. Siamo alla fine della seconda stagione: Rosa è la detenuta malata di cancro, con pochi mesi da vivere. Mentre è in ospedale a fare una visita, ruba il furgone del carcere e scappa per vivere al meglio il resto della sua vita. E già a qui tanta stima per lei. Mentre scappa, però, sulla strada trova l’evasa di prigione Vee -villain della stagione 2- e la investe:sempre così maleducata quellaA questo punto partono 90 minuti di applausi. 
  7. Manteniamo la nostra dignità
    Ogni finale di stagione di questa serie è spettacolare, ma penso che con quello della quinta gli autori si siano veramente superati. Queste donne hanno lottato, si sono ribellate a delle guardie oppressore che le riducevano a meri rifiuti, togliendogli il diritto di essere delle persone. Per questo, anche se alla fine hanno perso, la scena finale in cui ispaniche, nere, bianche, si tengono tutte per mano a formare un fronte unito contro gli agenti, ha una forte potenza espressiva. Persone di razza diversa che hanno sempre litigato tra loro, ora si uniscono nella lotta per il diritto di essere considerate persone, e come tali avere dei diritti. 
  8. Senza offesa ma vada a fanculo, signore
    Nell’episodio 3×12 Sophia viene picchiata da alcune detenute, con una guardia davanti che non fa nulla perché pietrificata dalla paura. Quando parla con Caputo dell’accaduto lui le dice che l’unica cosa che può fare è affidarle delle guardie per proteggerla, ma lei è una donna che fin da subito l’abbiamo vista lottare per i suoi diritti. Ovviamente anche in questo momento lei non si arrende, vuole un corso di addestramento per le guardie ed è pronta a tutto pur di ottenerlo.

    Che ne pensa di un bell’articolo sul Post: transessuali discriminati in prigione. Due detenute massacrano impunemente un trans.
    Tutti leggeranno l’articolo e tutti parleranno dell’articolo. Crede che la MCC voglia una simile pubblicità?
    Senza offesa ma vada a fanculo, signore.

    Alla fine finisce in isolamento, ma anche lì non si piega e continua a lottare, fino a compiere gesti estremi.

  9. La morte di Tricia
    Una delle prime scene, se non la prima, più tragiche che abbiamo visto in questa serie tv. Tricia aveva dei progetti per quando sarebbe uscita di prigione, aveva una donna che amava e per questo si stava disintossicando, finché Pornobaffo le ha dato un ultima dose di droga che sarà fatale. Tricia muore per overdose, e quando Pornobaffo la trova per non ammettere il suo spaccio di droga nel carcere, la impicca simulando un suicidio. Questa scena, già alla prima stagione, dimostra quanto il sistema sia corrotto, quelle persone che dovrebbero proteggere le detenute sono le stesse che le portano alla morte, direttamente o indirettamente.
  10. Soso viene portata via dalle guardie
    Ultimo episodio della quinta stagione, le nostre protagoniste -così come noi- stanno ancora soffrendo per la morte di Poussey. Quando entrano gli agenti in carcere, Soso è seduta in mezzo ai corridoi abbelliti con i libri preferiti della sua amata, in sua memoria, e da lì viene portata via a forza.
    Credo che questa immagine e quello sguardo vuoto esprimano tutto il dolore per la perdita della persona amata.

Ci sarebbero molto più di queste 10 scene di cui vale la pena parlare, che sono state particolarmente significative, ed è per questo che mi sento di inserirne una extra, dedicata a un personaggio particolare che ha rubato i nostri cuori: Suzanne “Occhi Pazzi” Warren.

Occhi Pazzi picchia Maureen
Nella quarta stagione una guardia istiga Occhi Pazzi e Maureen a picchiarsi. All’inizio la nostra pazza preferita se le prende perché non vuole fare del male all’amica, ma poi cede alla rabbia e perde completamente il controllo. Trovo molto importante questa scena perché in realtà Suzanne non è cattiva, è molto buona e gentile e non le avrebbe mai fatto del male se non fosse stata istigata. E’ una scena che fa vedere tutta la complessità di questo personaggio.

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